| Sinistra Europea - Convegno a Pistoia |
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| Scritto da Mauro Chessa | |
| domenica 11 novembre 2007 | |
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Il nostro paese attraversa una fase difficile, emergono da un lato l’insoddisfazione qualunquista e dall’altro quella dei movimenti e della società civile, che attendevano un forte segnale di discontinuità rispetto al governo Berlusconi. Questa speranza, che aveva portato gran parte della sinistra critica a sostenere la vittoria dell'Unione, non ha trovato sufficiente riscontro: le politiche liberiste e la conseguente precarietà lavorativa ed esistenziale restano immutate, non è sostanzialmente diminuito l’abbandono degli spazi di intervento pubblico sui servizi comuni primari come acqua, energia, trasporti, istruzione, ambiente, rifiuti, salute. Analogamente vertenze significative come quelle della Val di Susa, di Camp Derby e della base militare di Vicenza continuano ad essere irrisolte o risolte negativamente.
I partiti della sinistra radicale, per la difficoltà di stabilire un dialogo profondo tra loro, con i movimenti e la società civile, non hanno avuto la forza per far rispettare gli impegni al governo Prodi, che subisce invece pesantemente il centrismo del neonato PD, intento a competere sul terreno del centro destra (come dimostra il decreto sulle leggi speciali che è in discussione in parlamento). Per la sinistra si pone quindi il problema dell'unità d'azione per affermare la propria rappresentanza sociale nelle istituzioni democratiche. Ma nel contempo è richiesta dall’elettorato una nuova modalità dell’impegno politico, e la risposta non può più essere la strategia verticista a freddo ma la costruzione di un’unità valoriale solida e fondativa nel popolo della sinistra. Così Sinistra Europea è impegnata per l’unità pluralista attraverso un percorso inclusivo che non sia il riflesso passivo della volontà dei vertici dei partiti, ma sia policentrico, federativo e riconosca la pari dignità politica e di ruolo ai soggetti e personalità che in questi anni, da Genova in poi, hanno incarnato responsabilità sociali sostenendo le vertenze locali e nazionali. L’obbiettivo è la costruzione di un luogo plurale dove si affronti la politica con spirito di servizio e si trovino gli spazi per obbiettivi importanti, come quello di ridisegnare una sinistra coerente, moderna, che non sopravvive in virtù di icone identitarie ma che al contempo non sia rinunciataria nello scandire un modello sociale inequivocabilmente alternativo al neoliberismo: anticonsumista, solidaristico, partecipativo, paritetico e pacifista. Anche Pistoia si sono manifestati in questi anni lo stesso disagio e desiderio di cambiamento sia con lotte importanti e partecipate (come quelle contro la costruzione del nuovo ospedale nell'ex Campo di volo, per la raccolta delle firme in favore della ripubblicizzazione del servizio idrico, contro l'inceneritore di Montale) sia nel voto delle ultime amministrative, dove le liste di sinistra all'opposizione hanno avuto un successo inatteso. Per collocare positivamente questa richiesta in un quadro di riferimento più ampio Sinistra Europea propone, con il convegno del 9 novembre, una prima occasione di dialogo per l’unità della sinistra a partire dai grandi temi e con il contributo di personalità di rilievo nazionale: parteciperanno Emilio Molinari, Presidente del Contratto Mondiale per l’Acqua, Mario Agostinelli, chimico-fisico, responsabile nazionale per i temi energia e clima di Sinistra Europea, Elio Bonfanti e Paolo Gangemi, rispettivamente del Coordinamento Nazionale S.E. e della segreteria regionale PRC – SE. Comitato promotore Sinistra Europea - Pistoia |
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