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CIS SpA: proposte concrete per piano rifiuti |
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Scritto da Giuliano Ciampolini
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lunedì 28 gennaio 2008 |
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Il "debutto" del nuovo Presidente del Cis-Spa, a mio parere, non è buono: nel Programma triennale 2008/2010 ha inserito un confronto tra "Side Loader"(cioè svuotamento cassonetti stadali) e raccolta differenziata "porta a porta" che solleva molti dubbi. Un solo esempio: inserire nel sistema porta a porta la raccolta della carta due volte la settimana(quando basta e avanza due volte al mese), sembra fatto apposta per gonfiarne artificiosamente i costi.
Altri studi portano a conclusioni assai diverse e cioè che il sistema "porta a porta" ha costi economici identici o addirittura inferiori. Certo, è ineludibile la grave situazione finanziaria in cui è precipitato il Cis-Spa e la conseguente difficoltà ad elaborare nuove linee programmatiche, ma scelte diverse sono possibili proprio sul fronte della raccolta differenziata(persino con le misere risorse finanziarie stanziate dalla Regione e dalla Provincia): il Cis Spa potrebbe elaborare un progetto per avviare il sistema "porta a porta" dal 2009 (per completarlo in 5 o 6 anni). Nel frattempo, per la carta e il cartone sarebbe uno spreco di risorse economiche proporsi di sostituire gli attuali sbagliatissimi cassonetti: visto che Publiambiente Spa(a Pistoia e in altri Comuni) fa la raccolta della carta "porta a porta", potrebbe essergli chiesto di presentare un piano per farla anche nei Comuni di Montale, Agliana, Quarrata(mentre per il cartone potrebbero rimanere attivi i vecchi cassonetti, in attesa di una vera raccolta porta a porta). Inoltre, per avviare un circuito virtuoso, basterebbe separare i rifiuti per tre componenti: in un sacchetto(biodegradabile) gli scarti da cucina e tutti i residui umidi e putrescibili(da gettare in nuovi piccoli cassonetti da mettere a fianco di quelli tradizionali, esattamente come nel Comune di Pistoia); mentre nei cassonetti tradizionali andrebbe quello che rimane: vetro, metalli e plastica nelle campane e negli altri il resto. Per questa riorganizzazione basta un mese(per informare l'utenza, per acquistare ed installare piccoli cassonetti per i rifiuti organici e per l'acquisto dei mezzi per svuotarli). Così facendo, nell'inceneritore di Montale andrebbero solo i rifiuti secchi non putrescibili(fino ad un massimo di 150 T/G), mentre sul potenziamento a 220T/G è stato preso l'impegno di attendere i risultati delle analisi sui terreni e dello studio sui dati epidemiologici esistenti: questi risultati potrebbero dare un colpo decisivo a questa intenzione... evitando così la contrapposizione con una parte crescente di cittadini che vogliono una politica diversa sui rifiuti. |